Gay & Bisex
Il lavoro di Massimo
20.03.2026 |
2.908 |
7
"Massimo si rivestì, pieno di sborra e di sudore, apri la porta e senza dire una parola ritorno’ nella sua stanza..."
Come ogni giorno Massimo si alzò alle sette per prepararsi ed andare a lavoro. 50 anni, un corpo tonico, 185 cm di altezza per 87 kg, dopo il primo caffè della giornata si infilò sotto la doccia. Gli piaceva passarsi il bagnoschiuma sul corpo, coperto da una fitta peluria scura, massaggiarsi l’uccello e il buco del culo. Finita la doccia, si asciugo’ , scelse il vestito ed uscì. Come ogni giorno, arrivò in ufficio, salutò la segretaria, entrò nella sua stanza ed accese il computer. E attese. Dopo un’ora, il telefono squillò e quando lui rispose sentì la voce del direttore “Massimo, per favore puoi venire nel mio ufficio?”
“Certo, direttore, arrivo subito”.
Quando entrò nella stanza del direttore, chiuse la porta, e solo allora si accorse che nella stanza c’erano altre quattro persone.
“Massimo, oggi bisogna concludere il contratto con la ditta di Milano ed i signori sono venuti per discutere gli ultimi dettagli. Hanno chiesto una pausa per distrarsi dalla trattativa tecnica” . E mentre lo diceva il direttore tirò giù la lampo e tirò fuori il cazzo, in semi erezione. Massimo si avvicinò senza esitare, si abbassò ed iniziò a spompinare il direttore, che nel frattempo si toglieva la giacca, la cravatta e la camicia.
“Lui è Massimo, ed è a vostra completa disposizione “. Il suo cazzo in piena erezione entrava ed usciva dalla bocca di Massimo, che mugolando assaporava quel cazzo che aveva assaggiato molte volte ormai.
“Massimo, adesso spogliati e fai vedere ai signori come sei bello”.
Massimo obbedì. Interruppe il bocchino, si alzò e si tolse tutti i vestiti, rimanendo nudo e attendendo il nuovo ordine del direttore.
“Adesso girati” disse il direttore.
Massimo si girò e vide i quattro signori seduti, nudi, che si massaggiavano i cazzi.
“Adesso Massimo fagli sentire come sei bravo con la bocca”.
Massimo fece due passi avanti, si chinò e prese in bocca il primo cazzo. L’uomo era di media statura, completamente senza peli, un po’ di pancia ed un cazzo di circa 13 centimetri che pulsava sotto i colpi della lingua di Massimo. Senza dire una parola, l’uomo afferrò la testa di Massimo, affondo’ due volte il cazzo nella gola di Massimo e sborro’.
Massimo ingoio’, ripulì la cappella del primo uomo e passo’ al secondo.
Era alto, muscoloso e molto arrapato. Massimo prese in bocca il cazzo dell’uomo, usando la lingua per leccare la cappella, mentre con una mano massaggiava i coglioni. Mentre continuava il bocchino, senti’ la voce del direttore che gli diceva di alzare un po’ il culo. Obbedì, senza fermarsi, e senti la lingua del direttore inumidirgli il buco del culo. Gli piaceva da morire. Il secondo uomo intanto aveva iniziato a muovere su e giù il bacino e dopo qualche istante inondò di sborra la bocca di Massimo.
Senza indugi, Massimo ripulì la cappella dell’uomo e passo’ al terzo.
L’uomo era molto peloso ed aveva un cazzo di 19 centimetri , nodoso. Mentre lo leccava, a pecorina, Massimo senti’ il cazzo del direttore entrare nel culo ed emise un gemito di piacere.
“Ti piace il cazzo nel culo? Vuoi provare il mio?” disse il terzo uomo. Massimo non disse nulla, ma sentì il direttore sfilare il cazzo dal suo culo e dire “Certo che lo vuole provare”.
Massimo allora si mise seduto sul cazzo dell’uomo che lo penetro’ di colpo e inizio’ a muovere su e giù il culo.
Godeva, anche perché il suo cazzo sbatteva sulla pancia dell’uomo, ma non si toccava. Sentì l’uomo mugolare e dopo un paio di colpi più forti percepì la sborra dentro il culo.
Massimo aspetto’ il rallentare del respiro dell’uomo, quindi fece uscire l’uccello e lo ripulì con la lingua.
Stava per chinarsi a leccare il quarto uomo, ma lui disse “Il culo”.
Massimo si sedette e si fece penetrare immediatamente. L’uomo entrava ed usciva violentemente dal culo di Massimo, che ormai godeva senza ritegno. Solo dopo qualche secondo sentì l’uomo fermarsi e il cazzo del direttore farsi largo nel suo culo. Respiro’ profondamente e si preparò ad essere scopato da due cazzi contemporaneamente. Inizio’ a muoversi assecondando il ritmo del cazzo del direttore, che si faceva sempre più veloce e forte. Massimo godeva ed aveva il cazzo durissimo. Senti’ il respiro del direttore farsi più affannoso e inizio’ a muoversi più velocemente. In un attimo i due uomini vennero insieme inondando di sborra il culo di Massimo.
Lui aspetto’ un momento, fece uscire i due cazzi dal suo culo e li pulì con la lingua .
A quel punto il direttore si inginocchiò davanti a lui e disse solo : ora puoi.
Massimo inizio’ a masturbarsi velocemente e rapidamente sborro’ in faccia al direttore. Si chinò e lecco’ la sua sborra calda dal viso del direttore.
I quattro uomini intanto si erano rivestiti ed il direttore disse “La pausa finita, Massimo puoi andare“.
Massimo si rivestì, pieno di sborra e di sudore, apri la porta e senza dire una parola ritorno’ nella sua stanza.
Accese il computer e iniziò a giocare ad un solitario. Dopo due ore sentì lo squillo del telefono, rispose e sentì la voce del direttore.
“Grazie Massimo. Il contratto è stato firmato. Hai il pomeriggio libero. Domani mattina partiamo presto, andiamo a Madrid per un contratto. Sono sei soci. Mi raccomando, alle otto in aeroporto. Buona serata”.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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